Arte in pillole: 10 TED talks da vedere

La missione di TED è riassunta nel motto “ideas worth spreading” (idee che val la pena diffondere). Nato nel 1984, come evento singolo, dal 1990 è diventato una conferenza annuale, in cui esperiti di tecnologia, design, scienza, arte e culturale in generale, sono chiamati a diffondere nel mondo le loro idee geniali. Qui  sotto abbiamo raccolto quelle che, a nostro parere, sono le migliori in campo artistico.
Ogni intervento dura tra i 6 e 20 minuti; delle vere e proprie pillole da gustarvi durante le vostre pause caffè, in questi giorni di smart working!

NB: tutti gli interventi sono in lingua inglese, ma potete selezionare i sottotitoli in italiano.

Emily Parsons-Lord – Art made of the air we breathe

Affascinata dall’aria, dalla sua forma, consistenza e sapore, Emily Parsons-Lord va alla ricerca dell’aria dei distinti momenti della storia della Terra: da quella pulita e fresca del periodo Carbonifero, a quella acquosa e gassata del Grande Morente, a quella pesante e tossica del futuro che ci stiamo, purtroppo costruendo. Come tutto ciò diventa arte? Ricreando chimicamente le varie miscele di aria e lasciando che il suo pubblico possa respirare il passato e il futuro della Terra. Aria a porter insomma.

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Jason deCaires Taylor – Un underwater museum

Per lo scultore Jason deCaires Taylor, l’oceano è più che una musa: è uno spazio espositivo. Le sue sculture, infatti, vengono letteralmente immerse sul fondo dell’oceano dove, grazie all’azione dell’acqua marina, si trasformano in habitat per coralli, crostacei e altre creature. Opere in fieri, che ci fanno riflettere sulla nostra esistenza transitoria, sulla sacralità dell’oceano e sul suo sbalorditivo potere di rigenerazione.

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JR – My wish: Use art to turn the world inside out

Inutile negarlo, JR è uno dei nostri street artist preferiti. In questo discorso, tenuto per la vittoria del TED prize 2011, in soli 20 minuti ci fa ripercorrere la sua carriera dagli esordi, ad oggi spiegandoci alcuni dei suoi progetti più belli tra cui l’immenso INSIDE OUT. Punto di partenza per questa chiaccherata è: può l’arte cambiare il mondo? Sopiler allert: sì, può.

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Olafour Eliasson – Playing with space and light

Chi decide cos’è la realtà? Come mettiamo insieme la relazione tra il nostro corpo e lo spazio? Come sappiamo che essere nello spazio fa differenza? Queste sono solo alcune delle domande da cui nascono gli spettacolari progetti per cui è famoso Olafur Eliasson. Le risposte? Le da ironicamente lui in questo interessante discorso.

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Haas&Hahan – How painting can transform communities

Attraverso i loro interventi site specifc gli artisti Jeroen Koolhaas e Dre Urhahn usano l’arte per riqualificare, non solo esteticamente, ma socialmente, i quartieri più poveri delle città: dalle favelas di Rio, alle strade di North Philadelphia. Che cosa ha reso i loro progetti opere di successo? In questo discorso divertente e stimolante, gli artisti spiegano il loro approccio artistico e l’importanza di un barbecue di quartiere.

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Janet Echelman – Taking imagination seriously

Questa storia riguarda il prendere sul serio l’immaginazione. Janet Echelman non mai saputo nulla di scultura, architettura o ingegneria… ma, affascinata dalle reti da pesca, ha iniziato a dare sfogo alla sua immaginazione. Il risultato sono forme voluttuose, permanenti, ondeggianti e dalle dimensioni di edifici, che galleggiano nei cieli delle città del mondo.

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Alejandro Durán – How I use art to tackle plastic pollution in our oceans

I danni ambientali e la distruzione di interi ecosistemi causati dai rifiuti plastici, sono ormai all’ordine del giorno. Un esempio tra tutti è Sian Ka’an, in Messico: una riserva naturale protetta, patrimonio dell’Unesco per la sua altissima biodiversità, è oggi una discarica a cielo aperto. In questo intervento, Alejandro Durán ci spiega come ha deciso di trasformare i rifiuti raccolti in questo paradiso terrestre in opere d’are.

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Vick Muniz – Art with wire, sugar, chocolate and string

Un giovanissimo Vik Muniz ci racconta i suoi esordi e da dove è venuta l’idea di realizzare arte praticamente con qualsiasi cosa: che si tratti di carta tagliuzzata, filo metallico, nuvole o diamanti, il risultato finale è sempre sbalorditivo. Il nostro preferito? Le nuvole disegnate nel cielo di Manhattan.

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Camille Seaman – Haunting photo of polar ice

Attraverso il suo lavoro, Camille Seamen cerca di far comprendere che l’essere umano non è separato dalla natura, ma che sono interconnessi. In questo suo intervendo ci parla della sua sconvolgente scoperta degli iceberg e di come, a ben vedere, siano più simili a noi di quanto non pensiamo.

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El Seed – Street art with a message of hope and peace

Cosa dice questa splendida street art? È poesia araba, ispirata a graffiti audaci e posta dove un messaggio di speranza e pace può fare il massimo. In questo discorso calmo e appassionato, eL Seed descrive la sua ambizione: creare arte così bella da non aver bisogno di traduzione.

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