Architetture resistenti

Architetture resistenti è un inusuale manuale d’architettura realizzato a sei mani da Luca Molinari, Marta Gerardi e Raul Pantaleo (architetto e grafico fondatore di tamassociati). Un viaggio per immagini e suggestioni che vuol far riflettere sul valore etico e di responsabilità che l’architettura potrebbe ancora esercitare nella realtà attuale.

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Tutto parte con una missione ai limiti dell’impossibile: intervistare delle architture; ma come fare? Può un oggetto inanimato avere qualcosa da dire, una storia da raccontare?
É questa in realtà la vera sfida che il libro raccoglie: dimostrare che, al di là di un architettura che annaspa in un vuoto significato in cui protagonista è sempre più la spettacolarizzazione, la moda effimera e superficiale, ne esiste una politicamente impegnata.

La caccia al tesoro delle architetture resistenti si sviluppa sul territorio Italiano: dal parco archelogico di Selinute (Minissi, Porcinai, Arena), alla risiera di S.Sabba (Boico), al museo Itavia (Boltanski), passando per lo stabilimento Olivetti (Cosenza) e concludere con l’Auditorium dell’Aquila (Piano). Ogni pagina è dedicata alla descrizione di uno specifico progetto architettonico che sappia parlare; opere spesso dimenticate ma che hanno saputo esercitare il loro diritto a contribuire alla nostra società civile, all’affermazione di valori e storie condivise.

“Le architetture resistenti sono un patrimonio di tutti noi, perchè sono state pensate per tutti noi: luoghi pubblici e spazi collettivi, aperti alla vita e alla comunità che li abiteranno. Oggetti che racchiudono in sè un utopia; oggetti sognatori capaci di parlare di futuro. Edifici che celebrano la voglia di resistere: al fascismo, alla speculazione, all’economia selvaggia, all’ingiustizia, alla devastazione ambientale, all’incuria alle barbarie”.

Sfidando la consuetudine del momento che vede protagonisti solo gli architetti di grido, i tre autori puntano la loro attenzione sulla necessità di reinventare un’architettura civile, capace di ritrovare nelle proprie consuetudini progettuali etica e creatività, diritti e innovazione, bellezza e futuro, partecipazione e consapevolezza; far sì che l’architettura possa essere mezzo e non fine, tornando ad essere un bene comune.

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Raul Pantaleo, Marta Gerardi, Luca Molinari
ARCHITETTURE RESISTENTI
Becco Giallo, 2013
pag. 127
cartaceo Eu 16,00

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