Anselm Kiefer, I Sette Palazzi Celesti

L’installazione I Sette Palazzi Celesti, realizzata da Anselm Kiefer per HangarBicocca in occasione della prima apertura nel 2004, deve il suo nome ai palazzi descritti nell’antico trattato ebraico Sefer Hechalot.

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Le sette torri del peso di 90 tonnellate ciascuna, hanno altezze variabili tra i 14 e i 18 metri e sono realizzate in cemento armato utilizzando come elementi costruttivi i container impiegati per il trasporto delle merci. L’opera rappresenta il punto d’arrivo dell’intero lavoro di Kiefer e ne sintetizza magistralmente i temi a lui più cari: l’interpretazione di un’antica religione, quella ebraica e la rappresentazione delle macerie dell’Occidente dopo la Seconda Guerra Mondiale; la proiezione verso un futuro possibile basato sulle rovine del presente.

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Sette torri ricche di simboli da scoprire: Sefiroth la più bassa, coronata da una pila di sette libri di piombo; Melancholia che fa omaggio alla famosa opera di Albrecht Dürer; Ararat la quale deve il suo nome al monte biblico; Linee di campo magnetico la più imponente alta 18 metri e caratterizzata da una pellicola di piombo che la percorre interamente fino a depositarsi ai piedi dell’edificio, a fianco di una bobina cinematografica e di una cinepresa; JH&WH, le due torri disseminate alla base da meteoriti numerate di piombo fuso e infine, la settima, la Torre dei Quadri Cadenti correlata da una serie di cornici.

Foto di Alessia Ballabio


ANSELM KIEFER
I sette palazzi celesti, 2004
Hangar Bicocca
Milano

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