AliCe a Milano

AliCe, street artist romana di fama internazionale, ha lasciato il segno anche a Milano. Camminando per le vie di Lambrate e Tortona potrete imbattervi in alcune sue opere: piccoli interventi rispetto alle grandi imprese compiute a Civitacampomarano o a Melbourne, ma comunque capolavori da non perdere.

Alice in via Massimiano (foto di Alessia Ballabio)

Attiva dal 2000, Alice Pasquini diventa ben presto una figura di spicco all’interno della streetart con opere esposte su superfici urbane, pareti di palazzi, gallerie e musei di centinaia di città sparse in giro per il mondo. La sua formazione accademica inizia a Roma, dove frequanta l’Accademia di belle arti per poi proseguire a Madrid dove porta a compimento un corso in animazione alla Ars animation school. Conclusa quella inizia il suo pellegrinaggio per il mondo: Sydney, New York, Barcellona, Oslo, Mosca, Parigi, Copenhagen, Marrakech, Berlino, Saigon e Londra sono solo alcune delle città in cui ha lavorato.

“Quando ho cominciato non si chiamava street art. Fare i muri per strada si dicesse fosse da sfigati. Fin da piccola sapevo che volevo fare la pittrice, che avrei voluto vivere a contatto con il mondo dell’arte. Ma se mi avessero detto che sarei finita sulla Treccani, o che qualcuno mi avrebbe pagato per dipingere un muro alto sette piani in Australia, non ci avrei creduto. A pensarci adesso è stata una rivoluzione.”

Alice in via Ventura incrocio via Gaetano Sbodio (foto Alessia Ballabio)

Alice in via Ventura incrocio via Gaetano Sbodio – dettaglio (foto Alessia Ballabio)

Le opere di AliCe sono facili da riconoscere: pochi colori (per lo più primari) vanno ad accendere i marcati contorni neri che definiscono le figure rappresentate. I soggetti sono per lo più donne o bambini, persone reali ben lontante da icone stereotipate, che celano dietro di sè gesti o storie di vita comune in cui è facile riconoscersi. Ed è proprio il rapporto con le persone il tratto fondamentale del suo lavoro, come lei stessa sostiene:

“Ho dipinto più di due mila muri e quello che mi è rimasto è stata l’interazione con i passanti: se mi dovessi affezionare alle opere sarebbe complicato, dopo cinque giorni non sai cosa può succedere. Ma quando dipingi, che sia su un elevatore sospeso in aria o a livello terra, è il rapporto con l’esterno che conta”.

Alice – firma (foto Alessia Ballabio)

NB. Trattandosi di street art non garantiamo l’attuale presenza dell’opera

AliCe
Milano

Tags: