AAM – Ten Art Gallery

ARTE Lotto
SPAZIO VENTIQUATTRO
Via Monte Rosa, 91
12 APR / 19.00-24.00
13 APR / 10.00-22.00
14 APR / 10.00-20.00
www.arteaccessibile.com
Estratto dal comunicato stampa:

Si apre la quinta edizione di AAM, manifestazione internazionale d’arte contemporanea ideata e diretta  da Tiziana Manca, inserita quest’anno fra gli eventi Fuorisalone, realizzata grazie ad Arte Ipse Dixit Ltd con la collaborazione di PwC ed  Eventiquattro.
AAM si presenta come una fiera d’avanguardia dall’atmosfera informale che desidera  aiutare la gente a apprezzare e valutare l’arte contemporanea.

Fra le principali novità della V edizione di Arte Accessibile Milano vi sono i progetti curatoriali presentati dalle gallerie in sinergia con gli artisti, così da creare un rapporto ancor più diretto con i visitatori.
La giovanissima Ten Art Gallery di Milano rivolge la sua attenzione prevalentemente a quegli artisti che esprimono sia un valore contenutistico sia canoni di concretezza  e godibilità espressiva.  Quattro gli artisti presenti ad AAM:
Nelle opere del surrealista Angelo Palazzini (esposte in concomitanza con la mostra personale alla Ten Art Gallery dal titolo “Nei cassetti della mente”) l’impianto favolistico dei suoi racconti, le migrazioni metamorfiche di un soggetto dentro l’altro e il cambiamento abnorme delle proporzioni mettono in luce l’indagine onirica e ironica dell’artista. Il “lettore” è catapultato in una dimensione intimistica profonda, da cui emerge un immaginario infantile e primitivo che ispira una lettura del presente sorprendentemente poetica e divertita.
Nel mondo stravagante e fantasioso del londinese Stephen Chambers non ci sono storie da raccontare ma solo stati d’animo, comportamenti e sensibilità. Verissimo, ma gli oggetti illustrati e rivelati da colori intensi e linee pulite sono sospesi in un gioco magico tra combinazioni tonali affascinanti e spazi privi di gravità.
Anche la narrazione pittorica del bolognese Alberto Zamboni attraversa un’atmosfera fiabesca. La sua pittura è ricerca atmosferica, che trova spunti in un certa letteratura d’avventura dove fiaba e ignoto si sovrappongono in un gioco di luci e ombre. I suoi oli su tela sono dunque paesaggi immaginari avvolti nella nebbia e vanno letti con serenità e distensione.
Giancarlo dell’Antonia utilizza il mezzo fotografico per esplorare la relazione “sfuggente” tra l’uomo e i luoghi che lo circondano. Nei lavori presenti ad AAM l’artista indaga le mutazioni del volto umano attraverso la manipolazione del dato fotografico. Volti trasfigurati in misteriose combinazioni di luce e ombre, volti che dialogano tra loro e quasi si fondono, per generare ancora uno, ancora nessuno, ancora centomila volti

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